Congregazione delle Suore di S. Marta

Il fondatore - la vita (1818-1901)

Sacerdote di profonda cultura e di forte spiritualità, educatore dedito a difendere e sostenere la vita cristiana con una fede viva, vescovo a servizio di Dio, della Chiesa e delle anime in tempi difficili per le idee e gli eventi politici, amò fortemente la sua Genova e la sua Liguria.
Giornalista attento, fonda il primo quotidiano cattolico italiano, lo Stendardo Cattolico, sostenendolo anche dal punto di vista finanziario, per aiutare a leggere la storia e i fatti di cronaca in un’ottica cristiana, a diffondere la cultura e a guidare i cattolici ad essere protagonisti anche in ambito politico. Dopo il ‘non expedit’, obbediente, chiude il giornale che era vissuto 26 anni ed era diffuso a livello nazionale.
Dal 1877 è vescovo di Ventimiglia e si impegna per ridare vita alla diocesi dove sette seminaristi vivono quasi abbandonati a se stessi e i preti badano al lavoro dei campi per poter vivere. La generosità del vescovo arriva fino a vendere i beni di famiglia per pianificare la vita religiosa della diocesi per l’assistenza degli orfani e per far fronte alle drammatiche urgenze. Porta un rinnovamento spirituale in ogni settore attraverso le numerose visite pastorali, i sinodi, gli incontri con i suoi sacerdoti con i quali condivide umilmente tutto fino a dire: “con loro quanto imparo”. Cercò di restituire ai laici un ruolo di primo piano nella Chiesa e curò la loro formazione.
A 74 anni si dimette e Leone XIII nel 1892 lo nomina Arcivescovo di Genova! Il suo impegno perché la società “torni a Dio” è promuovere collaborazione con la società civile, formare anche culturalmente i sacerdoti perché sappiano evangelizzare il proprio tempo, si dà tutto a tutti ed entra fin nelle più intime attese della gente, sempre “spendendo” la sua autorevolezza, la sua finezza d’animo, la sua fede incrollabile.
Alla sua morte (avvenuta a Triora dove si era recato in pellegrinaggio per collocare la statua del Redentore sul monte Saccarello), la cittadinanza vuole fissare per sempre il ricordo del suo arcivescovo in un monumento della carità. Furono raccolti 14.000 franchi francesi per contribuire alla costruzione della casa per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri, chiamate a Genova dal beato Tommaso Reggio.

Il carisma: fede e accoglienza

Le Suore di S. Marta sono “un audace tentativo” del beato Reggio che propone a loro come modello S. Marta perché, “volando in aiuto all’indigenza, servano con l’umile lavoro delle loro mani,” il Cristo presente negli uomini di ogni tempo. Egli invita le suore a contemplare Gesù nelle persone che incontrano, convincendole che: “le strade sono la loro clausura”.
Sono queste le linee che disegnano la spiritualità delle Suore di Santa Marta: la suora “deve essere un’anima forte, morta a se stessa ma vivente di luce, di giustizia, di verità e di virtù virile. Il suo eroismo non deve essere disgiunto da una soave semplicità. Essa vive con vera gioia nel cuore, luminosamente riflessa sul volto, anche quando l’interno è sbattuto dalla tempesta e l’animo è angosciato da un incessante dolore. Quanto è bella e grande la felicità di una suora osservante! La gioia che trabocca dall’anima, lo stesso aspetto parla in modo eloquente, rivela un mistero e la fa consapevole di una dignità tutta nuova, e di una gloria che la solleva al di sopra di tutte le cose create”. Non è difficile scorgere in questo disegno la figura stessa del Fondatore, uomo tutto immerso nel suo tempo, capace di una ascesi profonda e di un eroismo sereno e disinvolto.

La Congregazione delle Suore di Santa Marta oggi nel mondo

Nata come risposta ai bisogni immediati del seminario di Ventimiglia, essa si allargò poi, per iniziativa dello stesso Fondatore, a tutte “le esigenze della evangelizzazione” dedicandosi ad accogliere e a servire il Cristo in tutti i fratelli bisognosi, specialmente nei poveri e nei sofferenti, con la catechesi, l’attività educativa, assistenziale e sanitaria. Tommaso Reggio invitava le prime suore ad “andare verso gli uomini con una carità che abbraccia tutti i luoghi e tutte le persone senza distinzione”.
Le Suore di Santa Marta sono presenti oggi anche in Cile dal 1948, Libano dal 1966, Argentina dal 1972, India dal 1986, Brasile dal 1986 e Messico dal 2007.

Presenza nella Diocesi di Genova

“CENTRO ASSISTENZA INFANTILE” a CAMPOMORONE con una scuola dell’infanzia, un centro di prima accoglienza e di assistenza ai minori in difficoltà.

“ISTITUTO SANTA MARTA” a Genova, Salita a Porta San Bernardino 8, con la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola media e un centro estivo. Nella cappella sono custodite le spoglie del Beato Tommaso Reggio.

“CASA SAN GIUSEPPE” a SESTRI PONENTE con l’assistenza ai malati a domicilio e in ambulatorio.

Riferimento a Genova

Salita a Porta S. Bernardino, 8
16122 Genova
Tel. e fax 010 8391247 – 010 870324
E mail: istitutosmarta@libero.itistituto.s.marta@libero.it

 
 
   
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